Assumiti il 100% della responsabilità.
Quando ero studente (e non si smette mai veramente di esserlo), mi capitava spesso di dare la colpa alle circostanze, alle aspettative che gli altri avevano su di me—magari i miei genitori—agli effetti delle decisioni altrui, al tempo, al governo, alla crisi economica, al traffico o a un raffreddore, per non aver raggiunto un obiettivo o per un fallimento apparente e passeggero.
Poi, attraverso la mia esperienza, ho capito che assumersi la piena responsabilità della propria vita è il primo passo per prendere davvero il controllo del proprio futuro, a prescindere dall'età.
Questo comporta certamente la consapevolezza che tutto dipende esclusivamente da noi: le nostre scelte, le nostre decisioni, la nostra perseveranza e la nostra disciplina quotidiana.
Quando rimaniamo stupiti dalla prestazione di un atleta, di un pianista, dai successi di un manager o dal patrimonio di un imprenditore, ciò che vediamo è solo il risultato finale: l'obiettivo raggiunto, il lavoro o la performance compiuta.
Non vediamo tutti gli anni quotidiani di allenamento, di conservatorio, di studio, tutti uguali, che ci sia il sole o che piova, anche il primo gennaio o il 15 agosto. Non vediamo le cadute, i fallimenti, i rifiuti o le occasioni mancate. Eppure tutto questo—e molto altro—si cela dietro quei traguardi conquistati con fatica.
Tutti coloro che hanno raggiunto i propri obiettivi hanno iniziato assumendosi pienamente la responsabilità delle proprie scelte. Per quanto riguarda gli eventi esterni o le circostanze della vita, ciò che contava era solo come decidevano di reagire.
Quindi, ancora una volta, una forma di responsabilità totale.
di Marco Mizzau