Senza sogni e visioni, ci si spegne
Uno scopo che ti spinge in avanti
È essenziale avere uno scopo nella vita, sentire il bisogno di lasciare un segno e dare un significato al proprio percorso.
Per qualcuno diventa un’ossessione.
Per te non deve necessariamente essere così, ma è importante avere obiettivi che ogni giorno ti stimolino ad andare avanti, e oltre, qualunque cosa accada.
La persona che sei oggi — la tua situazione economica, gli amici, l’ambiente e lo stile di vita quotidiano — è il risultato del tuo passato: famiglia, valori, convinzioni, sconfitte, umiliazioni. Ed è anche il risultato delle circostanze che hai semplicemente subito, credendo di averne il controllo.
Se vuoi cambiare qualcosa nel perimetro della tua vita, devi cambiare la causa principale di queste circostanze: te stesso.
Per farlo servono un nuovo piano di obiettivi, un nuovo atteggiamento mentale e una nuova disciplina interiore per rispettarli.
Sogni e obiettivi, se definiti bene, possono diventare calamite capaci di attirarti verso di loro.
Quando arriveranno difficoltà, contrasti e momenti bui, saranno i tuoi sogni e i tuoi obiettivi a tenerti in piedi, a tenerti vivo, a darti qualcosa a cui aggrapparti.
Al contrario, senza uno scopo sarà molto più facile scoraggiarsi alla prima difficoltà.
Ti serve qualcosa che ti spinga in avanti, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno.
Più il tuo scopo sarà specifico e dettagliato, più raggiungerlo diventerà concreto e realistico, e più forte sarà la spinta ad andare avanti.
Siamo tutti influenzati dai nostri sogni.
I sogni sono la proiezione della vita che vorresti vivere.
Se ti lasci ispirare e guidare dai tuoi sogni con disciplina e metodo, libereranno una forza creativa capace di piegare ogni cosa alla tua volontà.
È fondamentale che a guidarti sia sempre il futuro, non il passato. Non restare a vivere nel passato e nei suoi fallimenti.
Il passato è stato una scuola: va ringraziato, ma lasciato riposare.
Prendi il tesoro del passato e investilo nel tuo futuro.
La differenza tra un sogno e un obiettivo
Ma qual è la differenza tra un sogno e un obiettivo?
Mi piace chiamare sogni gli obiettivi a lungo termine, su un orizzonte di sette anni.
Sognare è così importante.
Senza sogni e visioni, ci si spegne.
Sognare significa associare a quei traguardi grandi e importanti lo stato d’animo che proverai una volta raggiunti. Immagina davvero quanto sarebbe straordinario sentirti diventato la persona che meriti di essere. E ricorda che il cervello non distingue tra un’esperienza immaginata e una reale.
Gli obiettivi a breve termine, invece, sono quelli giornalieri, settimanali o mensili e possono riguardare:
- La salute;
- Il denaro;
- Le relazioni;
- Le cose che desideri;
- La crescita personale: gli obiettivi migliori e più sensati.
Poiché la vita premia le richieste precise e penalizza i desideri vaghi, gli obiettivi vanno descritti con cura e messi nero su bianco.
Devono essere semplici e chiari, ma anche precisi e analitici.
A ciascuno devi associare il motivo per cui meriti di raggiungerlo, i benefici che ne ricaverai e ciò di cui hai bisogno per realizzarlo.
Per evitare che restino sospesi, devi anche definire un piano d’azione, suddiviso in fasi, con un calendario e delle scadenze.
È importante prendertene cura, annaffiarli ogni giorno. Forse ne aggiungerai qualcuno, forse ne modificherai altri. Potrebbe cambiare la tua scala di priorità e valori; qualcosa potrebbe non avere più senso perché sei diventato una persona più matura.
Ma se non te ne occupi con la cura di un padre, significa che per te non sono così importanti.
Non così vitali.
E loro lo capiranno: reagiranno di conseguenza e non ti porteranno da nessuna parte.
Arriva fin dove riesci a vedere. Da quel punto potrai sempre vedere più lontano.
Cinque passi concreti, ogni giorno
Per raggiungere gli obiettivi che ti sei dato devi imparare a governare la tua macchina umana e la sua energia attraverso un lavoro quotidiano fatto di cinque passi concreti:
- Individua, scrivi, modifica e ripeti ogni giorno i tuoi obiettivi.
- Incontrerai dei problemi.
- I problemi provocheranno dolore, e il dolore unito alla riflessione porterà al progresso.
- Da lì progetterai i cambiamenti necessari per contrastare o risolvere i problemi.
- Farai ciò che serve.
Scrivi il tuo obiettivo principale quindici volte ogni giorno e ripetilo mentalmente durante la giornata: nelle pause, nei tempi morti, in coda, nelle attese, nel traffico.
Ripetilo come un mantra.
Non dovrebbe esserci nulla di più importante per te.
Questo metodo serve ad «alimentare il sistema reticolare di attivazione del cervello», il sistema che suggerisce alla mente su quali elementi, frasi, nozioni, occasioni e opportunità concentrarsi durante il giorno.
Il cervello non può prestare attenzione inconsciamente a tutto, ma può essere guidato, come un bambino, a concentrarsi su alcuni elementi.
Il mantra serve a orientarlo.
Quando gli obiettivi sono ben definiti, liberi la tua energia e le cose cominciano ad accadere.
Per arrivare in cima, l’unica strada è avere un obiettivo.
Lavora su due binari
Nel frattempo, nella vita quotidiana, lavora sempre su due binari:
- Il tuo lavoro abituale, che assicura il sostentamento a te e alla tua famiglia;
- La tua crescita personale e il tuo futuro, per creare qualcosa di grande.
Ricorda però che il profitto è sempre meglio dello stipendio. Quindi pianifica e scrivi i tuoi obiettivi.
Devi essere un buon lavoratore e un buon pianificatore.
Ogni giorno alza gli occhi al cielo e guarda al futuro: la persona che vuoi diventare, come parlerà, agirà e si comporterà, i risultati che vorrà raggiungere.
Visualizza la persona che vuoi diventare.
Decidi che cosa vuoi e agisci come se lo avessi già ottenuto.
In questo modo dai forza al risultato finale, ma anche all’inizio del percorso che lo renderà reale e raggiungibile.
Nella vita non contano soltanto i risultati che ottieni, ma soprattutto la persona che diventi mentre cerchi di raggiungerli.
La fede è la capacità di vedere ciò che ancora non esiste. Nei momenti difficili devi continuare a lavorare con lo sguardo rivolto ai risultati, alle tue «calamite».
Per raggiungere davvero un obiettivo, devi imparare prima a visualizzarlo nella tua mente.
Cambia direzione
Solo gli esseri umani possono decidere di cambiare il corso della propria vita.
I tuoi prossimi sei anni possono essere completamente diversi dai sei appena trascorsi.
Chiediti spesso: dove sarò tra sei anni?
Comincia a farti le domande giuste.
Comincia a prepararti.
Comincia a fare ciò che ti entusiasma.
Pensa in grande, ma fai in modo che ogni giorno produca un risultato economico: «Prima il flusso di cassa, poi il grande guadagno».
È sempre la direzione a determinare la destinazione. Oggi non puoi cambiare rapidamente la meta, ma puoi cambiare direzione, anche in un solo giorno.
Il tuo atteggiamento influenza le scelte, e le scelte determinano i risultati.
Tutto ciò che sei e tutto ciò che puoi diventare dipende da te.
Ci sono parole che solo tu puoi pronunciare, decisioni che solo tu puoi prendere, azioni che solo tu puoi scegliere di compiere o meno, sorrisi che solo tu puoi donare, perdoni che solo tu puoi concedere.
Nei testi sacri è scritto: tutto ciò che legherete sulla terra sarà legato nei cieli.
Dio ti ha passato il testimone per un’opera apparentemente incompiuta.
Sta a te, e solo a te, completarla e farne una meraviglia. Ma ricorda: i capolavori richiedono tempo, determinazione e uno sforzo continuo e consapevole per migliorarsi.
Comincia oggi, con gratitudine
Perciò abbandona subito, oggi, il pessimismo, l’autocommiserazione e il dubbio.
Non ci sarà un giorno migliore, un momento più adatto per iniziare a sorridere e a vivere pienamente.
Da dove cominciare, ti chiederai.
Comincia dalla cosa più difficile.
Cerca l’eccezionale nell’ordinario.
Guarda questa giornata con l’entusiasmo di quando eri bambino e tutto era scoperta e avventura.
La vita è così: fragile, preziosa e imprevedibile. Ogni giorno è un dono, non un diritto acquisito.
Chi credi di essere per pretendere un altro respiro e un altro battito del cuore?
Chi credi di essere per avere il diritto di aggiungere un altro giorno alla storia della tua vita?
Chi sei per pretendere di risvegliarti come se nulla fosse, senza ringraziare, dando per scontato perfino un bicchiere d’acqua per dissetarti?
Te lo dico io: non sei nulla.
Impara a servire, impara a ringraziare, impara a sentirti sempre in debito.
Fai del tuo meglio oggi, adesso, per pagare almeno un centesimo del prezzo dovuto.
di Marco Mizzau