La pazienza si impara solo dai propri nemici.
Sorridi sempre. E se non ne hai voglia, sorridi comunque.
Quando stringi la mano, mettici l'anima.
Quando inizi la giornata, petto in fuori, testa alta, fai un respiro profondo e bevi la luce del sole. Guarda l'altra persona nell'occhio sinistro e fai un grande sorriso.
- Dimentica l'"io" a favore del "tu".
- Ricorda il nome dell'altra persona e pronuncialo spesso.
- Tratta gli altri come se fossero le persone più importanti al mondo.
- Apprezzali in modo sincero e onesto; mostra un interesse genuino per loro.
- Mettiti nei loro panni e comprendi i loro desideri e il loro punto di vista.
- Incoraggia le persone a parlare di se stesse e dei propri successi.
- Ascolta con attenzione. Se devi parlare, parla di ciò che interessa a loro.
- Poni domande che portino naturalmente a dire di "sì".
- Lascia cadere il carbone ardente della critica. Cedi. Non opporre resistenza.
- Non parlar mai male di nessuno.
- Se devi correggere qualcuno, inizia con elogi e apprezzamenti.
- Non dare ordini: offri suggerimenti.
- Accendi la curiosità sulle virtù che gli altri potrebbero sviluppare. Mostra fiducia in loro, incoraggiali e ispirali a soddisfare la tua richiesta.
- Presenta il lavoro assegnato come una sfida entusiasmante.
- Evita le discussioni come se fossero serpenti a sonagli.
Benedici e ringrazia il tuo avversario: ti sta insegnando l'equilibrio, la pazienza e la gentilezza. Prima di incontrarlo, ripeti silenziosamente: "Ti benedico con ogni benedizione possibile".
Se non ti piace il modo in cui qualcuno svolge il proprio lavoro, prendi nota del problema. Ma prima di offrire una critica, individua tre cose positive che lo riguardano.
Solo dopo aver riconosciuto tre punti di forza ti guadagni il diritto di far notare una debolezza: tre per una.
Sii sempre gentile e misericordioso con tutti.
di Marco Mizzau